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La zona dell'Alpe Cimbra è stata un importante punto strategico della Prima Guerra Mondiale, ...

lungo tutto il confine austro-ungarico che qui aveva il suo margine meridionale con il Regno d'Italia, sono dislocate numerose fortezze militari arroccate sui picchi e ben nascoste tra le gole delle montagne.

Questi Forti erano collegati tra loro attraverso estesi percorsi trincerati e sentieri lungo i quali i soldati trasportavano faticosamente i rifornimenti tra una parte e l'altra dell'Alpe Cimbra. Ora dopo più di 100 anni dalla loro costruzione è possibile percorrere questi sentieri con la propria mountain bike, mescolando l'amore per il ciclismo con la ricchezza storica del territorio e la natura.

Forte Cherle: una meta imperdibile per tutti i bikers appassionati di storia

La Scalata del Cherle è un percorso particolarmente impegnativo, adatto a tutti i ciclisti che hanno voglia di sfidare i propri limiti. Ma è sempre possibile farsi aiutare dall’e-bike, perchè no? Andando alla scoperta di una delle roccaforti della Prima Guerra Mondiale più importanti dell'Alpe Cimbra, un luogo in cui i soldati italiani ed austro-ungarici hanno combattuto tenacemente, lasciando enormi solchi nella conformità del territorio, dovuti alla potenza delle granate lanciate da una parte all'altra del fronte.

Partendo dal nostro hotel, come avrai scoperto il bike hotel perfetto per accogliere ciclisti di ogni età, è possibile raggiungere il centro di Carbonare e da qui seguire

Il tratto del Sentiero dell'Acqua costeggia il letto dell'antico torrente Astico, salendo lungo l'altura del Cherle. Qui è possibile respirare un'aria molto antica: sono infatti stati ritrovati alcuni ripari nella roccia decorati con numerose incisioni rupestri molto vecchie e misteriose.
All’hotel Vittoria amiamo accogliere i nostri bikers appassionati, per questo abbiamo pensato ad un’offerta speciale per tutta la famiglia.

Quale miglior modo di far studiare la storia della prima guerra mondiale al tredicenne recalcitrante che ripercorrerne i sentieri in bici. Questa è la storia che gli potrete raccontare lungo la via…

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La prima guerra mondiale vista dal sellino della bici

Il sentiero sterrato che percorrerete è lo stesso che venne creato ed usato durante il secolo scorso per rifornire il Forte Cherle e le trincee circostanti. Continuando a pedalare lungo la irta pendenza iniziale, si arriva sul versante orientale di Dosso Cherle, da qui, si potrà scorgere la zona dei Fiorentini e in lontananza il versante veneto dove erano posizionate le truppe italiane durante i bombardamenti.

Attraverso questi paesaggi emozionanti e ricchi di storia, si potranno quindi incontrare due Malghe: la Grimen e la Malga Seconde Poste, teatri durante il 1915 e il 1916 di epiche battaglie e di continue conquiste e riconquiste da parte dei battaglioni prima di un fronte e poi dell'altro.

Subito dopo l'ultimo tratto, meno ripido, si arriva finalmente presso il Forte Cherle. La struttura triangolare, imponente ancora oggi nonostante i danni subiti, fu costruito tra il 1911 ed il 1913 in una posizione tattica molto avanzata a soli 2 km dal confine di allora.

L'intero complesso era protetto da ben 5 metri di pareti in cemento armato e poteva ospitare, oltre agli ufficiali, più di 200 soldati ed artiglieri. Il Forte era completamente indipendente dal punto di vista energetico ed era inoltre difeso da un grande fossato, tre linee di reticolati e trincee e una batteria di alcune mitragliatrici posizionate poco distante. Tutte queste sezioni erano collegate da sentieri e lunghi tunnel sotterranei alcuni dei quali resi da poco agibili dopo i lavori di restauro effettuati.

Data la sua posizione, il forte era tenuto costantemente sotto tiro dalla vicina fortificazione italiana del Forte Campomolon, situato in posizione dominante rispetto al Cherle e con cannoni dotati di maggior calibro che durante i primi mesi della guerra bombardarono in modo massiccio la postazione austriaca che proteggeva l'Alpe Cimbra. Pesantemente bombardato e parzialmente danneggiato, la sua funzione venne rivalutata dopo l'avanzata austriaca del maggio 1916 e come accadde per altri forti austro-ungarici, non trovandosi più in prossimità del fronte venne trasformato in deposito armi ed alloggio per le truppe.

Continuando il nostro tragitto in mountain bike intorno al Forte Cherle è anche possibile osservare, poco distante dalla strada provinciale SP142 la "Scala dell'Imperatore", una scalinata di 200 gradini tornata alla luce nel 1986 che conduce dal Forte alle rovine dell'ospedale militare posto poco sotto. Il dubbio storico sulla sua funzione comunque permane in quanto l'ospedale era anche raggiungibile da una strada più comoda, gli storici concordano col fatto che molto probabilmente venne costruita solo per rendere omaggio all'Imperatore d'Austria Carlo I che visitò nel 1917 i forti dell'altopiano di Folgaria.

Effettuata una bella sosta è possibile iniziare la seconda parte dell'anello e ritornare verso Carbonare, basterà prendere la strada sterrata e percorrerla scendendo dall'ampia valle superiore dell'Astico raggiungendo il piccolo villaggio di Cùeli dove sarà facilissimo raggiungere la fine del percorso.

Il tredicenne recalcitrante ora sa qualcosa di più sulla storia del nostro secolo. Chissà che a scuola non gli torni utile quando studierà questo importante momento di passaggio. Intanto è tempo di tornare all’hotel e rifocillarsi con un abbondante pasto pensato proprio per i bikers affaticati e affamati e un rilassante momento di relax nell’area wellness per mamma e papà.

#hotelvittoriafolgaria

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